Il favoloso mondo di Anais |
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domenica, 11 febbraio 2007 ![]() M'è parso inoltre d'udire una voce che mi gridava: "Più non dormirai!" Macbeth ha ucciso il sonno; è l'assassino del sonno innocente, il sonno che ravvia, sbroglia, dipana l'arruffata matassa degli affanni, ch'è morte della vita d'ogni giorno, è lavacro d'ogni affannosa cura, balsamo d'ogni ferita dell'animo, secondo piatto nella grande mensa della Natura, nutrimento principe al banchetto dell'esistenza umana. Una serata bellissima, quella di venerdì, sublimata dalla compagnia di persone splendide e scandita dai versi di Shakespeare. Emozioni che ti scorrono sotto la pelle, parole che ti scuotono..Macbeth, in questo breve monologo rivolto alla moglie, subito dopo l'uccisione di Duncan, riassume l'essenza stessa della tragedia. Parole semplici, declamate con un tono di voce così carico di rimorso, così straziante da farti venire la pelle d'oca, quasi la sua amarezza potesse essere contagiosa e la sua colpa una coppa carica di veleno troppo vicina alla tue labbra, al tuo cuore. In questi ultimi mesi sto riscoprendo passioni sopite, a lungo trascurate..solo per scoprire, con stupore ed immensa gioia, di amarle come e più tenacemente di prima.
Pensieri scritti da AnaisMyskin alle 18:07 |permalink | Commenti
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