Il favoloso mondo di Anais |
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lunedì, 15 gennaio 2007 Eccomi qua..giorni e giorni di silenzio, avvenimenti che mi hanno cambiato la vita che si sono susseguiti nelle ultime settimane ed io che me ne resto lì in contemplazione, senza parlarne, senza soffermarmi a pensare..forse per paura che tutto svanisca, come per incanto. Rompo il silenzio non per parlare di me, della mia vita, di quello che mi sta succedendo. Ci sarà tempo per quello, c'è sempre tempo per se stessi. I cambiamenti, le grandi vittorie, le svolte devono essere "metabolizzate", assorbite, assaporate e succhiate fino al midollo, prima di darle in pasto agli altri. Per il momento, il mio tripudio è soltanto MIO. Quello di cui invece ho voglia di parlare, ed il mio amatissimo Colin Farrell non me ne voglia, è l'ultimo film di 007, Casino Royale. Ed in particolare, di come i due protagonisti siano stati capaci di incarnare, all'unisono, la mia idea di fascino, sensualità e bellezza. Partiamo da Eva Green. Se io fossi un uomo, lei sarebbe il mio Colin Farrell. E' semplicemente splendida, non trovo altri aggettivi per definirla. Ha una bellezza conturbante, ma non volgare, un fascino fuori dal tempo, dallo spazio, dal make up e dall'abbigliamento. I suoi occhi non sono semplicemente di un bel verde intenso: occhi come i suoi possono essere più ipnotici e letali di un veleno. E' elegante, raffinata, ha una bocca perfetta ed un sorriso che sa essere ingenuo e glaciale..in una prossima vita, farò di tutto per rinascere in un corpo come il suo..! Quanto a Daniel Craig..parto dicendo che le sue sortite dall'azzurro mare tropicale, vestito di un micro attillatissimo short underwear hanno deliziato più di una persona in sala. Ma al di là di muscoli scolpiti e cerulei occhi di ghiaccio, lui riassume alcune delle caratteristiche che, nella mia personale visione del mondo, ogni uomo dovrebbe possedere: le sue spalle e le sue braccia sono assolutamente perfette. Un tripudio di sensualità. In una scena, se ne sta seduto sotto la doccia, con l'acqua che gli scorre sui vestiti e la sua camicia bianca inamidata appiccicata addosso come una seconda pelle...mai viste spalle altrettanto belle. Essere circondata da braccia come quelle di Daniel Craig deve regalare momenti sublimi, ne sono più che certa. E poi la sua espressione, i tratti del suo viso: forti, come scolpiti nella pietra, duri fin quasi alla cattiveria..potrebbe averlo scolpito Michelangelo in persona, liberandolo da una crisalide di bianco, puro, granitico marmo.. Qualcuno che conosco sostiene che gli uomini per i quali perdo la testa assomigliano a dei veri e propri gorilla..vorrà dire che una di queste sere indosserò un bell'abito di seta bianca, salirò su uno dei palazzi più alti di Firenze e me ne rimarrò in attesa, sotto la luna.....chissà che un King Kong non rischi la sua stessa vita per venire a salvarmi...
Pensieri scritti da AnaisMyskin alle 20:57 |permalink | Commenti
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