Il favoloso mondo di Anais |
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domenica, 31 dicembre 2006
Pensieri scritti da AnaisMyskin alle 16:08 |permalink | commenti (3) | categoria: | Torna su
lunedì, 18 dicembre 2006 L'anima è piena di stelle cadenti, diceva Victor Hugo. E cos'è una stella cadente, se non un segreto desiderio che il cuore custodisce e cela persino alla mente ed ai sensi? In questi giorni la mia anima è veramente piena di stelle cadenti: si susseguono come ondate spinte dalla marea o appaiono all'improvviso, talmente fulminee ed inattese che non riesco neanche a scorgerne la scia.. talvolta la loro luminosità è come "le grand soleil" della poesia di Eluard, talmente intensa da annebbiarmi la vista ed abbagliare le mie percezioni. E ci sono momenti nei quali, invece, osservo me stessa come dall'alto, trepidante e con il cuore in gola, in attesa che la quieta e pacifica costellazione dei miei pensieri venga attraversata da una fugace e rapida visione di fuoco e luce. Una pioggia di desideri, che si riflettono e si assomigliano e sembrano solo sfaccettature di una stessa immagine, come impressi e scolpiti su una superficie di cristallo o riflessi in uno specchio. Torno con la mente alle notti di S. Lorenzo di quando ero bambina, nella casa in campagna dei miei nonni, distesa col naso per aria su una fragrante e soffice coperta d'erba.. già allora sognavo, già allora i desideri che ero capace di esprimere potevano essere numerosi quanto le stelle nelle loro costellazioni. La mia anima torna ad essere piena di stelle cadenti, piena di aspettative, di promesse, di speranze, di illusioni, di desideri e sogni appena sussurrati. Come se desiderassi con tutta me stessa ed allo stesso tempo temessi di farli diventare reali. Guardo le scie illuminarmi ed il loro calore perdersi dentro di me..non lo avrei mai creduto, ma a volte desidero che questo momento, sospeso nel tempo e sublimato dalla sua transitorietà, non finisca mai.
Pensieri scritti da AnaisMyskin alle 22:54 |permalink | commenti (1) | categoria: | Torna su
mercoledì, 13 dicembre 2006 Oggi è stata una di quelle giornate nelle quali mi sono abbandonata all'istinto puro e semplice di lasciarmi incantare dal mondo, di "succhiare il midollo della vita", come recitava la famosa frase di un altrettanto famoso film, con il quale sono cresciuta. So già che l'anno prossimo, quando inizierò ad andare a lavoro in auto, rimpiangerò i miei malinconici e surreali viaggi in autobus ed in treno, trascorsi con il naso appiccicato al vetro, la musica nelle orecchie, la mente persa in divagazioni lontane e lo sguardo rapito dalla contemplazione delle persone attorno a me... Tornando a casa, seduto di fronte a me c'era un tipo sui 35..capelli e barba volutamente trasandati, un cappotto blu su un paio di jeans sdruciti ed una sciarpa coloratissima. Una sorta di via di mezzo tra un bohemien ed un ingegnere che cerca di avere un look alternativo/smart (non me ne vogliano gli ing. del mio cuore, nel caso in cui passino da queste parti..possono vestirsi come pare a loro, per me sono bellissimi lo stesso!). Insomma, il tipo in questione aveva una custodia contenente un non meglio precisato strumento musicale..forse un violencello, oppure chissà ed un sacchetto contenente una pregiata bottiglia di vino rosso, che custodiva tra le mani come un cristallo prezioso. Forse stava andando a cantare una serenata alla donna che ama, o forse ad una cena tra amici..aveva l'aria assorta e serena, tipica di chi sta vivendo la magia dell'aspettativa di un momento a lungo sognato e vorrebbe che quel preludio non finisse mai. Poi è stata la volta di un tizio compito ed elegantissimo..sembrava un manichino di Hugo Boss. Talmente impeccabile e perfetto, da sembrare una visione lunare in un autobus rigurgitante la più varia e grottesca umanità. 24 ore PQuadro (le riconoscerei anche se fossi bendata), cappotto lungo blu scuro, scarpe color cuoio e pantalone in piega gessato. E, meraviglia delle meraviglie, su tale tripudio di sublime inappuntabile eleganza svettava una vissutissima, banalissima, coloratissima sciarpa viola della Fiorentina! Ora, diciamo che in altre giornate e con un altro spirito il mio senso estetico ne sarebbe rimasto mortalmente contrariato e sconvolto. Ma non stasera. L'impressione d'insieme era tenera e divertente: me lo sono immaginato come Superman..pronto ad entrare nella prima cabina telefonica e trasformarsi da compito e serioso funzionario bancario in un ultrà della Fiorentina. Chissà, forse nell'ultimo cambio un particolare gli era sfuggito, tradendo la sua vera identità. E quale sarà stata, poi, la sua vera identità? Ed infine, ma non in ordine di importanza, il ragazzo e la ragazza punk con cani di inaudibile ferocia e debitamente liberi di girovagare ovunque al seguito. Mentre la gente attorno a me li osservava con uno sguardo tra il terrorizzato ed il malevolo, io non potevo fare a meno di ricordare una terribile notte di un anno fa. Era Ottobre, erano le due di notte ed io ero sola in centro, tornando dal lavoro. Ero stata appena aggredita da un tipo che era corso via con il mio cellulare, spaventandomi a morte. Non avevo avuto la prontezza di corrergli dietro, neppure di urlare. Mi sono seduta sugli scalini della Biblioteca Nazionale e mi sono messa a piangere, non tanto per la paura quanto per la rabbia di non aver reagito in nessun modo contro quello stronzo. E mentre me ne stavo lì a leccarmi le ferite, le sole persone che si siano avvicinate per chiedermi se stessi bene sono stati dei ragazzi punk con cani di inaudibile ferocia al seguito. Mi hanno fatto ridere, mi hanno offerto una canna, si sono offerti di riaccompagnarmi a casa. E giuro che mai, in tutta la mia vita, nessuno mi ha fatto sentire altrettanto protetta ed al sicuro.
Pensieri scritti da AnaisMyskin alle 20:40 |permalink | commenti (1) | categoria: | Torna su
martedì, 12 dicembre 2006 SOGNI GRANDIOSI - BANDABARDO' Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi Fino a non molto tempo fa non conoscevo la Bandabardò. Poi, un amico mi ha regalato un cd con le loro canzoni e..magia! Ho trovato qualcuno che abbia lo stesso potere su di me che solo Bob Marley era stato in grado di vantare fino ad allora: quando il mondo mi sembra grigio, quando l'allegria dentro di me si spegne lentamente fino a ridursi un mozzicone di candela..basta una canzone, sono già sufficienti le prime note ed i colori, il calore e luce sono ovunque. Ieri sera a Firenze c'è stata una serata di musica a sostegno del Canile del Termine..tra un Piero Pelù che leggeva Bulgakov, stordito e tamarro come solo lui sa essere ed una cover band dei Beatles nella quale il più giovane poteva avere piò o meno l'età di mio nonno, abbiamo ballato e cantato e riso e contribuito ad aiutare, sebbene in una piccola parte, l'associazione Unione amici del cane e del gatto. Ma quando sono entrati loro l'emozione è stata diversa, la magia si è rinnovata ed io sono tornata a casa con il cuore colmo di gioia e serena delizia..la Bandabardò possiede una piccola e rara chiave che apre la porta a sensazioni che io stessa, altrimenti, non avrei la minima idea di dove trovare. E forse neanche di possedere.
Pensieri scritti da AnaisMyskin alle 20:51 |permalink | commenti (6) | categoria: | Torna su
sabato, 09 dicembre 2006 Missione compiuta! Le note di Jingle Bells Rock fanno da colonna sonora alle mie divagazioni e sono state prontamente associate ad ogni chiamata sul cell, affinché il mondo sappia che Natale è arrivato e personalmente ne sono felice ed entusiasta come una bambina di 5 anni! Il mercatino di Natale era caldo, affollatissimo e strapieno di luci e profumi....mi sono mangiata uno spiedino di fragole e banane ricoperte di cioccolato e l'ho accompagnato con una tazza fumante di vin brulé. Tempo tre secondi e mi sono accorta di uno stand che vendeva luci e lampade coloratissime..tutta la mia attenzione è stata attratta da luci colorate avvolte da fiori di stoffa traparente rosa..è stato un richiamo a dir poco irresistibile! I miei amici hanno fatto di tutto per convincermi a desistere: hanno iniziato cercando di ragionare, spiegandomi quanto fosse inutile l'oggetto in questione ed in quanti modi migliori quei soldi potessero essere spesi. Hanno finito con il portarmi via di peso ma, come detto poco fa, sono viziata e quando voglio qualcosa è ben difficile che desista prima di averla ottenuta! Inutile dire che adesso la mia stanza brilla al buio di decine di soffuse luci rosa e sembra la camera di una teenager americana!! La serata è continuata tra scrosci di pioggia in un giro in centro, nel corso del quale ho individuato la libreria che l'anno prossimo sicuramente finirà a casa mia. A chi volesse obiettare che costa una cifra assurda, consiglio di rileggere quanto scritto sopra a proposito delle lucine!! Il ristorante indiano nel quale avevamo pensato di trascorrere il resto della serata ci ha risposto picche, quindi abbiamo ripiegato in una pizzeria nella quale, orrore e sdegno, avevano coniglio sul menu (Peschina ne sarebbe stato offeso a morte)..il tempo di una birra e sono tornata a casa, a contemplare lo scempio che la pioggia aveva fatto dei miei capelli.. E lo shopping? Ho provveduto oggi! Un tailleur bianco e nero di Kookai. Lo so, sono monotona! Ha la giacca accollatissima ed i pantaloni corti a bermuda-pagliaccetto..se li mettessi per andare a lavorare non mi farebbero neanche varcare la soglia!! Ho visto anche un cappotto meraviglioso..costava uno sproposito ed ho evitato di farlo mio..inutile che aggiunga: per adesso.
Pensieri scritti da AnaisMyskin alle 18:35 |permalink | commenti (2) | categoria: | Torna su
venerdì, 08 dicembre 2006 Una sensazione assolutamente surreale, quella di essere a casa il venerdì mattina..cielo coperto, città silenziosa, la piacevole sensazione di torpore che attutisce suoni, gesti e pensieri, per chi ha aperto gli occhi solo da pochi minuti..per prolungare questo stato di grazia, mi sono messa ad ascoltare la colonna sonora di "Lezioni di piano" ed immersa nella quieta penombra della mia stanza, mi sono lasciata cullare dal flusso dei pensieri e dei ricordi. Un paio di giorni fa, davanti ad una flute di prosecco, un'amica alla quale tengo molto mi ha detto: "il tuo passato non ti appartiene più, non fa più parte di te". E' davvero così? A volte mi guardo allo specchio e vedo la stessa Anais di sempre. Forse una diversa pettinatura, l'espressione più o meno distesa, una luce nello sguardo più o meno intensa. Ma se mi guardo dentro, spesso fatico a scorgere quella che ero fino a qualche tempo fa. E fatico a familiarizzare con la mia nuova intima essenza, fatico a cogliere l'eredità nascosta di una vita passata, sotto la superficie stranamente sconosciuta di un'identità rimodellata e ridefinita. Cosa è rimasto di quella ragazza sognante e viziata? Una persona della quale non serbo un ricordo piacevole una volta mi ha definito "una ballerina di cristallo". Alludeva alla mia fragilità, probabilmente alla mia dolcezza: come un oggettino decorativo, un carillion da aprire quando ne hai voglia..il tempo di ascoltare la musica del valzer in sottofondo e già ne hai abbastanza. Quella persona non mi conosceva affatto. Forse perché raramente concedo a qualcuno di conoscermi veramente. Custodisco gelosamente, tenacemente, spesso contro la mia stessa volontà la parte più intima e nascosta di me stessa. Ed il mio egoismo viene spesso ripagato da un'amara forma di contrappasso: quando cerco di condividere quella che sono, trovo alte mura ed insespugnabili barriere. E lì si infrangono le mie romantiche aspirazioni di vivere il mondo come se fosse un luogo fatto di poesia, pensieri, sogni e sensazioni. Lì comincia tutto e tutto si conclude. Guardo la rosa rossa sul comodino vicino al mio letto, i vestiti ammucchiati sulla sedia, le pile di libri, le stampe di Klimt, i profumi di Calvin Klein ed i peluches sul letto..frammenti di vita passata, uniti a gocce del presente. Sembra impossibile, ma si fondono in un quadro armonico, restituendomi un'immagine fedele di me stessa: sognante e viziata, forse ancora e più di prima, capricciosa e sensibile, cresciuta esteriormente e con un diverso stile di vita che scandisce le sue giornate, ma pronta ad entrare nel suo piccolo regno ogni sera e tornare ad essere la principessa dei suoi libri, delle sue poesie, delle sue fughe mentali verso luoghi nascosti ed irraggiungibili, dei quali solo io conosco l'accesso. Adesso metterò, come da tradizione, "Jingle Bells Rock" come suoneria del cellulare, andrò al mercatino di Natale in S. Croce con i miei amici a magiare strudel e crema calda e spenderò l'impossibile in regali e vestiti. Asseconderò ogni impulso, istinto o desiderio che nascerà dentro di me e chiederà di essere ascoltato. Questa giornata è dedicata ad Anais, chiunque essa sia.
Pensieri scritti da AnaisMyskin alle 12:58 |permalink | commenti (1) | categoria: | Torna su
venerdì, 01 dicembre 2006 Oggi ho potuto constatare come essere una ragazza qualche volta aiuti, e molto. Stamattina avevo dimenticato di rinnovare l'abbonamento dell'autobus, così sono andata dall'autista a chiedere di avere un biglietto al prezzo maggiorato. Immaginate me, con il mio tailleur nero gessato, i tacchi alti ed il cappotto lungo, con la mia vocetta da ragazzina ed una cortesia che sfiora il lezioso..e l'autista in questione, un tipo sui 35, con due occhi verdi grandi così ed i capelli brizzolati, un sorriso furbetto stampato sulle labbra e la parlantina a 1000. Sembrava un pò Daniel Craig (il nuovo 007, quello processato e condannato per direttissima per aver commesso il crimine di avere i capelli biondi). Fatto sta che l'autista mi dice di non avere biglietti e di rimanere vicina a lui, nel caso fosse salito il controllore. Da lì alla mia fermata (ed il tragitto è lungo) mi ha raccontato una serie di cose improbabili sulla sua vita ed il suo lavoro, facendomi ridere come una matta. E Dio solo sa se alle 8 di mattina ho voglia di ridere..arriviamo alla mia fermata e mi dice: "ti dò il numero verde ATAF, nel caso tu abbia problemi per lo sciopero di questo pomeriggio"..ma era il suo numero di cell!!! Ed aggiunge: "questo autobus stamattina ha rischiato ripetute volte di finire fuori strada: ogni volta che guardavo i tuoi bellissimi occhi rischiavo di perdermi". Dulcis in fundo: di biglietti ne aveva a decine e li ha tirati fuori dalla tasca solo quando io ero già sul marciapiede!! L'autista galante di questa mattina è la dimostrazione di come essere donna comporti alcune facilitazioni, di tanto in tanto. Nel mio caso, un viaggio a scrocco. Last but not least: fare colpo su qualcuno il venerdì mattina, con la stanchezza di un'intera settimana stampata in faccia, non può che dare una svolta positiva alla tua giornata!
Pensieri scritti da AnaisMyskin alle 18:25 |permalink | commenti (8) | categoria: | Torna su
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